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Le Isole Lofoten

Le Isole Lofoten: una di quelle mete che tutti (o quasi) vorrebbero vedere almeno una volta nella vita

Sono tanti i blog a tema viaggi o i programmi televisivi che parlano e mostrano immagini di queste terre, ma quali sono le cose che balzano immediatamente agli occhi?

Il mare verde, le montagne gelate e quelle casette rosse incastonate lì nel mezzo. Delle vere e proprie cartoline.  

Se ci chiedeste di scegliere cosa principalmente ci è rimasto impresso dovremmo rispondere che sì, le casette rosse (ma anche gialle, blu o di altri colori) lasciano a bocca aperta tanto sono graziose e caratteristiche, ma le Isole sono tanto, tanto di più. 

Nel precedente articolo abbiamo descritto a grandi linee il nostro tour della Norvegia: siamo partite da Oslo, passate per Tromsø, arrivate alle Lofoten e chiuso poi il cerchio nella capitale stessa. 

Per chi se lo fosse perso (male!), il viaggio verso le Isole si è compiuto in auto partendo da Tromsø in circa sette ore e mezzo, tenendo conto delle varie pause e della pioggia che – quel giorno – si faceva piuttosto sentire. 

Il nostro punto di approdo è stata Svolvær, una delle prime città seguendo la E10 e provenendo da nord. 

Qui siamo rimaste un paio di notti per recuperare le energie dopo il viaggio e abbiamo soggiornato allo Scandic Svolvær. La nostra camera vantava una splendida vista sul porto e la sera si poteva ammirare il lento sopraggiungere dell’Hurtigruten, il famoso Postale dei fiordi.  

Svolvær
Hurtigruten, il Postale dei fiordi

Il porto e qualche viuzza centrale, ecco quali sono le principali attrattive della città, considerata sicuramente più un punto nevralgico da cui diramare le escursioni che una vera e propria tappa da esplorare. Di certo non potremo dimenticare i buonissimi hamburger (sia di carne che di pesce) mangiati all’Anker Brygge o la gustosa cucina asiatica del ristorante Nihao, con vista sul porto. 

Stamsund

Da Svolvær abbiamo fatto una breve visita al villaggio di pescatori di Stamsund deviando il percorso dalla strada E10 alla 815. Lungo il tragitto ci siamo imbattute in paesaggi di rara bellezza: montagne verdi puntellate di pecore libere al pascolo, casette colorate incastonate nei porti, barche di legno abbandonate nell’azzurro del mare e sovrastate da nuvole cariche di pioggia. 

Il tempo alle Lofoten è stato lento, dilatato. Ci siamo permesse il lusso di non guardare l’orologio, di non organizzare ogni cosa millimetricamente. Questo ci ha permesso di fare tutte le deviazioni possibili nella parentesi di una settimana.

Vista dal cottage, Ramberg

Dopo le prime due notti a Svolvær ci siamo spostate verso Ramberg, un villaggio sull’isola di Flakstadøya. Vi basti sapere che questo piccolo centro abitato conta circa 350 abitanti, cosa chiedere di più per qualche giorno di estremo relax? Ramberg si affaccia a Nord nel Mare di Norvegia ed è caratterizzata da una spiaggia bianchissima a forma di mezza luna. Abbiamo soggiornato in un camping composto di cottage sulla spiaggia e spazio in abbondanza per chi arriva in camper o preferisce dormire in tenda. 

Il nostro punto di riferimento per i pranzi era il ristorante del camping, ma ci siamo anche spostate un paio di volte verso il centro commerciale della vicina Leknes per mangiare o acquistare beni di prima necessità. Una di queste due volte, abbiamo fatto una breve deviazione a Flakstad per vedere l’antica Chiesa in stile russo risalente al 1780.

Ramberg al tramonto

Il nostro cottage era proprio il numero 1, dunque quello più vicino al mare. L’esperienza è stata meravigliosa. Nello spazio di un piccolo soggiorno con cucina a vista, due camere e un bagno, ci siamo sentite come nella più grande delle regge. La sera si respirava un’atmosfera tenue: la gente che passeggiava sulla spiaggia, dei cani che correvano, il rumore del mare, la vista della sabbia bianca interrotta solo da qualche alga portata dalle onde e dei tramonti mozzafiato. 

Seafood Center, Leknes

Da Ramberg abbiamo fatto un’escursione al villaggio di Leknes per visitare il Seafood Center delle Lofoten, uno dei più importanti centri di allevamento di salmone e merluzzo del mondo. Grazie ad una guida e un percorso interattivo, abbiamo scoperto curiosità e segreti dell’attività ittica norvegese. Consigliato!

Nonostante il soggiorno a Ramberg potesse già essere considerato l’apice del tour nelle Lofoten, abbiamo deciso di fare una delle esperienze più classiche: dormire in una rorbu ad Å, l’ultima città raggiungibile con la strada E10.

Il giorno prima di raggiungere Å abbiamo fatto alcune tappe deliziose. Siamo state ad Eggum, un sito panoramico sull’isola di Vestvågøy noto anche per le architetture progettate dallo studio norvegese Snøhetta e poco distante da Leknes.
In seguito Hamnøy, Sakrisøy (con le sue caratteristiche casette gialle) e Reine, tre piccoli villaggi di pescatori situati nel comune di Moskenes.

Å
La nostra rorbu ad Å

Ma torniamo ad Å: cos’è esattamente una rorbu? E’ una tipica abitazione utilizzata dai pescatori norvegesi, particolarmente diffusa e caratteristica delle isole Lofoten e delle zone costiere della Norvegia settentrionale; è un’abitazione palafittica costruita in legno e dipinta tipicamente di rosso (fonte: wikipedia).
Molte di queste rorbuer (“rorbu” al plurale) sono state ripulite e rinfrescate per diventare vere e proprie case vacanze per i turisti di tutto il mondo, altre hanno mantenuto la loro fattura originaria.

Ad Å segnaliamo The Bakery, la splendida panetteria che risale al 1844 e dove potrete fare una sosta gustando i dolci tipici di quelle zone.

Tornando indietro verso il punto di partenza, Svolvær, ci siamo fermate al Lofotr Viking Museum, un museo storico che racconta la storia di un capo vichingo attraverso la ricostruzione e gli scavi archeologici del suo villaggio sull’isola di Vestvågøy. Il Museo si trova nel piccolo villaggio di Borg, vicino a Bøstad.

Abbiamo infine guidato fino a Henningsvær, una delle più note località turistiche delle Lofoten, parte del comune di Vågan e conosciuta anche per il suo campo da calcio spesso ripreso dall’alto.

Isola di Svinøya

Per l’ultima notte a Svolvær, prima di ripartire con un volo interno verso la capitale, abbiamo soggiornato allo Svinøya Rorbuer

Inutile raccontarvi il senso di nostalgia che abbiamo provato non appena salite sul velivolo ad elica della Widerøe, per tornare ad Oslo. La pace e la bellezza che si respirano nelle Lofoten entrano negli occhi e rimangono incollate lì per tanto, tanto tempo. E senza retorica vi possiamo assicurare che questa è davvero una di quelle mete in cui si deve necessariamente fare ritorno, prima o poi.

10 Commenti
  1. Questo itinerario mi è piaciuto tantissimo nonostante io non abbia mai pensato alla Norvegia. Possiamo fare viaggi lunghi solo a Capodanno e ad agosto e il resto della famiglia non concepisce l’estate senza il classico mare. Dato che in pieno inverno non me la sentirei, spero prima o poi di riuscire a convincerli!Foto bellissime!

    • Grazie Federica! Speriamo tu possa vedere questi splendidi luoghi incontaminati. Ne vale la pena.

  2. Tanja 8 mesi fa
    Rispondi

    Bellissime le tue foto e che posti spettacolari. Da anni un sogno nel cassetto. Non riesco a decidere se è meglio visitarle con la neve o d’estate!

    • Grazie mille Tanja! Noi abbiamo ancora nostalgia delle spiagge e dei piccoli paesi trovati lungo il nostro itinerario. Questi posti sono incantevoli tutto l’anno, forse con la neve sono un po’ più difficili da raggiungere ma la popolazione è sicuramente ben equipaggiata per ogni evenienza.

  3. Fabiana 8 mesi fa
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    Un sogno nel cassetto. Lo scorso anno avevo iniziato ad informarmi, ma andarci in solitaria sembra davvero impossibile per via dei costi, e fuori stagione purtroppo neanche il mio fidanzato può seguirmi.

    • Ciao Fabiana! Il viaggio è da pianificare attentamente perché le distanze e i mezzi di trasporto sono diversi da quello che sembra…in due è decisamente meglio per dividere i costi di nolo auto e altro. Speriamo tu riesca presto a organizzare il tuo viaggio, se hai qualche dubbio chiedici pure…

  4. silvia 8 mesi fa
    Rispondi

    Sono stata in Norvegia orami un sacco di anni fa, da quando volo oltreoceano ho smesso di girare per l’Europa ma dopo quest’articolo sulle Lofoten mi è venuta voglia di tornare in questi posticini.

    • Ciao Silvia! Grazie mille. La Norvegia è molto affascinante e le isole Lofoten meritano un viaggio.

  5. Simona 1 anno fa
    Rispondi

    Ottimo articolo, grazie per i consigli… Prenderò spunto per il mio prossimo tour! Grazie!

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