La Street Art napoletana

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Durante il nostro weekend napoletano abbiamo notato come la città sia riccamente contornata da elementi di street art.
Abbiamo pensato che un po’ di chiarezza e qualche spunto potrebbero essere utili anche a chi non ha mai percorso un itinerario di questo genere. 

Partiamo con qualche piccola nozione. La Street Art è una forma di espressione artistica urbana. Le opere sono dislocate in spazi pubblici, che tutti possono gratuitamente vedere e sono generalmente una forma di comunicazione visuale semplice che consente agli artisti di usufruire di una dimensione completamente diversa rispetto ai consueti canoni che troviamo nei musei. Le opere sono esposte maggiormente alla critica dei media e alla promozione essendo, come detto, dislocate in luoghi pubblici ad alta visibilità; possono esprimere messaggi politici o critici e arrivare a chiunque in poco tempo.
È difficile delineare un genere ma, ad oggi, possiamo suddividere le opere secondo la tecnica di esecuzione: 

lo stencil ovvero l’uso di uno stampo per creare una forma e pertanto si parla di stencil art, tecnica utilizzata ad esempio da Bansky;

la pittura murale o wall painting è quando l’opera viene letteralmente dipinta su un edificio o un altro luogo urbano, tecnica utilizzata ad esempio da Jorit;

la sticker art utilizza un “adesivo” o un supporto estraneo come un poster di carta che viene attaccato al muro, tecnica utilizzata ad esempio da Tvboy.

Ci sono anche altre forme che non abbiamo visto durante la nostra passeggiata, ma che riguardano l’inserimento di messaggi pubblicitari come la tecnica del subvertising oppure altri materiali come lo yarnbombing che utilizza stoffe e tessuti.
La Street Art è quindi una forma di espressione ampia, ma vi basteranno queste poche informazioni per godervi lo spettacolo. 

Dopo questa parentesi tecnica possiamo partire alla ricerca delle opere nel centro di Napoli. Abbiamo percorso il centro della città a piedi, senza prendere mezzi pubblici né allontanandoci troppo dalle vie principali. Armate della nostra macchina fotografica, un po’ per caso, un po’ guidate da qualche indizio, abbiamo trovato questi piccoli-grandi capolavori. L’incredibile fusione di queste opere con la città ci ha sorprese. Ogni elemento che abbiamo notato è infatti strettamente legato a simboli e personaggi della cultura napoletana, ma ora non perdiamo altro tempo… è giunto il momento di mettersi in marcia!

Il percorso che vi suggeriamo è questo:
partenza da Piazza Bellini – si attraversa il Complesso Monumentale di Santa Chiara e Vico Pallonetto – si raggiunge zona di Piazza Dante, di Toledo e della Pignasecca – si prosegue per la lunga Via Dei Tribunali con relative deviazioni – si conclude con il Quartiere Sanità e tappa finale alla Pasticceria Poppella.

Ecco che cosa abbiamo raccolto, in ordine di apparizione, in una soleggiata mattina a zonzo per la città.

TITOLO: L’Arte Sa Nuotare – AUTORE: Blub – DOVE: Via Dei Tribunali (e non solo)

L’artista Blub ha iniziato un progetto che ha coinvolto, oltre a Napoli, diverse città italiane. Piccoli elementi urbani come ante di quadri elettrici, piccoli incavi e fessure sono stati ricoperti con disegni che raffigurano personaggi e opere famosi immersi nell’acqua e muniti di maschera e boccaglio.
Fra questi abbiamo visto La ragazza con l’orecchino di perla, ma ve ne sono anche altri sparsi un po’ ovunque. Il messaggio che vuole lasciare l’artista, omaggiando la città con i personaggi che l’hanno resa celebre, è che nonostante ci si trovi in un mare di guai si riesce sempre a trovare le risorse per una soluzione: l’arte può essere una di queste.

TITOLO: sconosciuto – AUTORE: sconosciuto – DOVE: Vico San Domenico Maggiore

In questo piccolo vicolo abbiamo notato stencil e murales che racchiudono la simpatia e la determinazione degli artisti napoletani. Qui si può trovare un poster simile a quei santini religiosi che tanto gelosamente vengono custoditi dai più devoti con la differenza che qui il santo è Maradona: Santo Diego rappresentato con tanto di aureola e abito talare. Oltre a questo, Vico San Domenico Maggiore è proprio un’esplosione di street art con tanti fumetti che riportano lo slogan aspetta nu’ mumento e altre piccole figure dal significato enigmatico. 

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TITOLO: sconosciuto – AUTORE: Cristina Portolano – DOVE: Vico Pallonetto

In questo vicolo abbiamo trovato molti murales, tutti significativi e interessanti. Tra gli altri vi segnaliamo un emblematico volto manovrato come una marionetta da cuffie e smartphone, simbolo di consumismo e omologazione digitale. Tutte le opere che vedete in questo vicolo sono state eseguite durante il festival dedicato all’illustrazione e all’artigianato: l’Oblà Fest. Sono state abilmente inserite in un progetto di riqualificazione dell’area in cui sorge il Centro Santa Fede Liberata, luogo culturale e di aggregazione che ha riportato in vita la zona. 

TITOLO: sconosciuto – AUTORE: Yuri Hoppn – DOVE: Vico Pallonetto

Oltre al precedente, vogliamo farvi notare il murales dell’artista Yuri Hoppn. Lo riconoscete immediatamente per l’utilizzo del colore rosso e bianco che caratterizza le sue figure. Qui ha voluto rappresentare delle persone che cercano di arrampicarsi per raggiungere (o scendere) le balconate dell’edificio. 

TITOLO: Frida Kahlo – AUTORE: sconosciuto – DOVE: Via Cisterna Dell’Olio

Passeggiando tra le vie vicino a Piazza Dante si trova il Cinema Modernissimo. Non fermatevi all’ingresso ma proseguite lungo la via che lo costeggia: noterete in un angolo un ritratto di Frida Kahlo che con il suo sguardo diretto vi invita con la frase Besame aqui – Kiss me stupid

TITOLO: Murales In Ricordo Di Mattia Fagnoni – AUTORE: David Vecchiato – DOVE: Via Portamedina

Lungo via Pignasecca, oltre al famoso mercato, è facile incontrare anche dei murales. Tra tutti vi segnaliamo il murales che ritrae il volto di un bambino che dal fianco di un palazzo osserva la vita del quartiere. Si tratta di un murales voluto per ricordare Mattia Fagnoni, un bimbo affetto da una malattia rara e scomparso a sette anni e mezzo. L’idea di dipingere il grande volto è nata per sensibilizzare tutti al fine di raccogliere fondi per la ricerca contro le malattie rare. 

TITOLO: Pulcinella – AUTORE: sconosciuto – DOVE: Via dei Tribunali 

Voltando lo sguardo da Vico Fico del Purgatorio, dove si trova il busto in bronzo di Pulcinella creato dallo scultore Raffaele Esposito, all’angolo di via dei Tribunali si nota un piccolo Pulcinella che in bianco e nero fa capolino sopra le insegne dei negozi quasi a prendersi gioco del turista poco attento ai dettagli. Non dimenticate di toccare il grande naso della statua, porta fortuna!

TITOLO: Madonna Con La Pistola – AUTORE: Bansky – DOVE: Piazza Gerolomini, vicino Via Dei Tribunali

Questa è l’unica opera di Bansky che troverete in Italia. Si tratta di uno stencil del celebre artista che raffigura una Madonna con una pistola nell’aureola. Originariamente le opere erano due (2016); in via Benedetto Croce l’artista aveva infatti lasciato un’interpretazione dell’Estasi della Beata Ludovica Albertoni del Bernini che oggi non è più visibile: l’opera è stata coperta da un altro writer. Non ci resta che ammirare questa sagoma bianca su sfondo nero che uno sguardo poco attento potrebbe scambiare per un’immagine sacra.  

TITOLO: San Pino Daniele – AUTORE: Tvboy – DOVE: Vico Dei Panettieri

Uno dei personaggi simbolo di Napoli è Pino Daniele. Qui suona la sua chitarra sereno tra le vie del centro. L’artista Tvboy rappresenta Pino come un santo, con un’aureola e facendogli abbandonare i panni profani a sottolineare l’immensa importanza del cantautore per il popolo napoletano e non solo.
Originariamente i murales nel centro storico erano tre, tutti rappresentanti persone santificate: Totò vestito da writer con sigaretta in bocca, Diego Armando Maradona che veste i panni di un frate francescano con in mano un pallone da calcio e infine Pino Daniele. Dei tre oggi rimane solo quest’ultimo, mentre Totò – situato in Vico Figurari – oggi è sfregiato e coperto da uno striscione commerciale. A Maradona, invece, è capitata una fine ben più triste; il commerciante del negozio adiacente lo ha rimosso rivendicando la proprietà del muro e chiedendone una copia su legno per poterla tenere in negozio. 

TITOLO: San Gennaro e Caravaggio (titolo originale: Mission Possible) – AUTORE: Roxy in the Box – DOVE: Piazza Cardinale Sisto Riario Sforza

Quest’opera, composta da due poster di carta, rappresenta il patrono San Gennaro che tiene tra le mani Il Sole 24 Ore (si legge il titolo “Fate presto, lavoro per tutti. Turismo e Cultura”) e Caravaggio che legge il New York Times (“Naples in the world”). I due sembrano giocare a palla e scambiarsi opinioni come due semplici abitanti del quartiere. Il primo è simbolo dei miracoli e della sacralità, l’altro, artista dissidente, simbolo delle opere d’arte che adornano le chiese partenopee. L’autrice è una napoletana e ha ricevuto il premio San Gennaro Day 2016, anno di installazione dell’opera.

TITOLO: Sophia Loren – AUTORE: sconosciuto – DOVE: Vico dei Zuroli

Anche se un po’ rovinato, questo grande ritratto è composto all’interno del volto da molte parole e simboli che ne delineano forti messaggi in contrasto con lo sguardo sereno e vigile della grande icona italiana. 

TITOLO: San Gennaro – AUTORE: Jorit – DOVE: Piazzetta di Forcella

L’artista di quest’opera è napoletano, i suoi murales sono molto realistici e spesso ritraggono volti di personaggi famosi. All’ingresso del quartiere Forcella si trova questa grande opera alta 15 metri e raffigurante uno dei simboli sacri di Napoli: San Gennaro. La particolarità del murales è che il patrono della città non è raffigurato come un santo, non ha sembianze auliche o sacre bensì è il volto di un uomo qualunque, il volto del popolo.

TITOLO: Sophia Loren – AUTORE: Mario Schiano – DOVE: Vicolo della Cultura già Via Montesilvano

Benvenuti nella prima biblioteca pubblica d’Italia a cielo aperto. Questo vicolo, in zona Sanità, è stato rinnovato da associazioni culturali locali e inaugurato a dicembre 2019; oggi è un esempio di fusione fra tradizione e street art. Affiancano le tipiche edicole votive nuove opere ed è possibile trovare libri esposti e pronti per il booksharing. L’idea è stata quella di riportare personaggi della cultura popolare nella tipica veste sacra dell’edicola votiva e di rendere il vicolo un’opera d’arte a cielo aperto anche grazie ai murales di Gianluca Raro, di cui si riconoscono i tipici tratti delle foglie, qui dipinte di rosso. 

TITOLO: Totò – AUTORE: sconosciuto – DOVE: Via Montesilvano

In questo angolo abbiamo trovato un grande ritratto su carta del celebre Antonio de Curtis. Installata davanti la sua casa natale nel 2017, anno del cinquantesimo anniversario della sua morte, l’opera vede l’attore scrutare i passanti con sguardo scanzonato e leggero di chi Napoli la conosce veramente.

TITOLO: sconosciuto – AUTORE: Alex Senna – DOVE: Vico Lammatari

Prima dell’immancabile tappa alla Pasticceria Poppella, per gustare i famosissimi Fiocchi di Neve, ci siamo spinte un po’ oltre tra le vie del quartiere. Tra queste è possibile trovare una serie di interventi dell’artista Alex Senna che si firma con un uccellino bianco, allungato e stilizzato. Quello che abbiamo visto noi è collocato in Vico Lammatari: una donna viene aiutata e sorretta da un uomo che indossa la maglia con il numero 10; quest’uomo ritrae forse Maradona in chiave moderna.

L’arte di strada è sempre in divenire e focalizzarsi solo su alcuni scorci è riduttivo, ecco perché il nostro consiglio è quello di lasciarsi trascinare dalla folla e dalla vivida atmosfera napoletana lungo i vicoli del centro – e non solo – per scoprire altri capolavori dall’incredibile fascino urban. Non scordate di farci sapere quali altri angoli avete notato tra le vie del centro! Buona passeggiata.

In breve:
Murales visti: oltre 15 
Durata: 4 ore circa 
Costo: gratis
Zone principali: Napoli Centro (Via dei Tribunali e limitrofi, Zona della Pignasecca, Quartiere Forcella, Quartiere Sanità)

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3 Commenti
  1. Federica Assirelli 3 settimane fa
    Rispondi

    Mi è piaciuto tantissimo questo itinerario fra le strade di Napoli. È una versione di Napoli che non conosco e amando tanto sia la street art che Napoli, mi avete proprio fatto venire voglia di tornarci!Reportage molto completo e utile per trovare i murales.

  2. Conosco Blub e Yuri Hoppn l’uno perché a Firenze da anni riempie la città di opere e personaggi sott’acqua: fece anche un bellissimo Adamo e Dio (Cappella Sistina) sul ponteggio del restauro di una fontana in piazza Santa Croce qualche anno fa. Yuri Hoppn invece ha decorato un sottopasso della ferrovia a Prato, creando una storia intricata fatta di persone in bici e telai – allusione alla tradizione di produzione di tessuti che ha fatto la storia di Prato. In entrambi i casi, la Cappella Sistina di Blub e il sottopasso di Yuri Hoppn erano opere su commissione degli enti pubblici. La streetart è un mondo davvero da indagare e da scoprire, troppo facile definire gli artisti degli imbrattamuri.

    • Non sapevamo che anche Firenze e Prato avessero delle opere di questo genere. La street art, anche se temporanea, ha il suo fascino. La particolarità è che sono gratuite e fruibili per tutti, un vero patrimonio! Purtroppo viene mal interpretata e a volte vengono distrutte opere di valore. Certo c’è un bel distinguo tra imbrattare con scritte e fare installazioni con un significato; noi ci auguriamo di vedere sempre più street art e magari fare un giro anche a Prato appena sarà possibile!

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