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Il Ponte di Veja

Una bellezza della natura alle porte di Verona

Oggi vi portiamo nel Parco Regionale della Lessinia. Poco lontano da Verona, sull’altopiano dei Monti Lessini, si trovano alcune mete naturalistiche di inestimabile valore e sconosciute ai più.
Il parco si estende per diecimila ettari, ma oggi ve ne raccontiamo un piccolo frammento: il Ponte di Veja.

Perché andare a vedere il Ponte di Veja

Il Ponte di Veja è un ponte di origine carsica interamente composto di pietra. Si staglia come un titano in mezzo alla natura: è alto da ventiquattro a ventinove metri a seconda del lato in cui vi trovate e ha uno spessore che va da nove a undici metri.

Per gli esperti del settore si tratta di un fenomeno geologico che ha consentito l’incontro delle vallette Crestena e Fenile, precisamente sul lato destro del Vajo della Marchiora o Marciosa.
Il ponte è caratterizzato da due tipi di roccia: il calcare oolitico compone i piloni mentre il calcare rosso ammonitico si trova nell’arcata. Basta uno sguardo per notare le lastre di calcare che compongono questo colosso dalle sfumature rossastre.

E’ possibile salire su questo maestoso ponte o passarvi sotto, facendo una breve passeggiata lungo il sentiero e costeggiando il torrente.

Aneddoti particolari sul Ponte di Veja

Il nome del ponte non è casuale, anche se di difficile interpretazione. Il nome Vea o Veja potrebbe derivare da vecla o vicla, ovvero acqua. Proprio grazie all’acqua ha visto la nascita questo ponte, le cui rocce si sono erose a causa della sua azione costante e dirompente.
Sopra all’attuale ponte vi era in realtà una cascata che, goccia dopo goccia, ha modellato la pietra formando degli inghiottitoi verso la parte bassa e creando così l’arco inferiore.

Il Ponte di Veja non è solo una meta naturalistica ma anche una fonte di ispirazione.
Il primo ad aver notato questa meraviglia naturale è stato Dante Alighieri. Durante l’esilio a Verona vide probabilmente il ponte e ne fu colpito a tal punto da utilizzarlo come scenografia per l’ottavo girone dell’inferno, le Malebolge.
A memoria di questo evento, il grande castagno nelle vicinanze del ponte viene chiamato il castagno di Dante.

Luogo è in inferno detto Malebolge,
tutto di pietra di color ferrigno,
come la cerchia che dintorno il volge.

Divina Commedia, Inferno XVIII, 1-3

Il ponte compare anche in un dipinto molto famoso, si tratta dello sfondo di uno degli affreschi della Camera degli Sposi nel Palazzo Ducale di Mantova. L’autore di queste opere è Andrea Mantegna.

Come raggiungere questo luogo

Il Ponte di Veja si trova nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo in provincia di Verona, all’interno del Parco Naturale della Lessinia. Si trova a 600 metri sopra il livello del mare ed è facilmente raggiungibile in auto.
Il Ponte di Veja è accessibile gratuitamente. Si arriva in un ampio parcheggio sterrato poco lontano e da lì si inizia la passeggiata. Il percorso da seguire è il sentiero europeo numero cinque, ma anche se siete poco esperti non vi perderete.

Un tesoro da proteggere

Il Parco della Lessinia è una zona naturale da proteggere. L’ecosistema è ancora in ottima forma e le sue zone sono visitabili da tutti. Questo luogo è spesso associato all’antica comunità cimbra, una popolazione autoctona. Le persone attualmente in grado di parlare il cimbro sono molto poche, tuttavia la zona è ancor oggi ricca di storia, tradizioni e natura.

Il Fondo Ambiente Italiano (FAI) ha ideato e aperto la raccolta di adesioni per eleggere il luogo del cuore. Il territorio della Lessinia è fra questi, un tesoro da proteggere e da conservare per il futuro. Se volete aderire alla campagna gratuita di raccolta dei voti, per questo o per qualsiasi altro luogo che ritenete di voler conservare, vi basta accedere al sito del FAI.

Una pausa gastronomica

Il luogo merita una visita anche nei dintorni. Inutile dirvi che, oltre alla natura e ai sentieri, in queste zone è facile trovare osterie e ristoranti con menu a base di prodotti tipici e locali.

Crediamo che in questo periodo, in cui si cerca di vivere la quotidianità delle cose con la massima prudenza, sia giusto raccontare e valorizzare quei luoghi del nostro territorio molto spesso dimenticati o snobbati perché vicini, sin troppo a portata di mano.
Abbiamo voluto riportare all’attenzione la nostra rubrica delle gite con il Ponte di Veja perché ci è rimasto particolarmente nel cuore, ma continuate a seguirci perché di certo non finisce qui: vi porteremo con noi in altri borghi o luoghi meno conosciuti della nostra amata Italia.

17 Commenti
  1. Luna 3 mesi fa
    Rispondi

    Ciao! Sono stata al ponte di Veja proprio lo scorso weekend e devo dire che è proprio un a meta insolita, ma speciale😊

  2. Michela A. 3 mesi fa
    Rispondi

    Conosco bene la zona dal punto di vista enogastronomico per la vicinanza alla Valpolicella, ma non ho mai percorso il sentiero che porta al ponte. Lo terrò a mente per una delle prossime gite domenicali!

  3. Non avevo mai sentito parlare di questo luogo! È veramente bello! E la possibilità di un buon pranzo è un valore aggiunto alla gita!

  4. Moira 4 mesi fa
    Rispondi

    Ma è bellissimo questo ponte!!! Sembra uscito da uno dei tanti film di Indiana Jones. Mi piace davvero un sacco. Speriamo davvero che aprano le regioni così avremo un altro posto da mettere in lista per quest’anno.

    • Ciao Moira! Il ponte dal vivo è molto imponente. Vi consigliamo di programmare una gita da queste parti, magari fermatevi per un aperitivo con noi!

  5. Eliana 4 mesi fa
    Rispondi

    Penso che la Lessinia sia ricca di luoghi meravigliosi: io sono stata a Bolca due volte e a livello geologico è davvero pazzesco! Mi sono salvata l’articolo nei preferiti, appena si potrà andare in Veneto andrò a cercare questo meraviglioso ponte! Grazie di avermelo fatto conoscere!

    • Ciao Eliana! Questa zona nasconde dei veri e propri tesori sconosciuti ai più, faremo altre gite come questa per scoprire altri angoli della Lessinia.

  6. CRISTINA 4 mesi fa
    Rispondi

    Ci sono capitata assolutamente per caso un giorno di pasquetta quando cercavamo di andare alle cascate di Molina ma era davvero improponibile causa traffico! Un posto molto carino anche per gli itinerari che si possono percorrere e l’ombra degli alberi sotto i quali fare un pic nic!

    • Ciao Cristina! Proprio un bel posto per trascorrere una giornata in tranquillità lontano dalla città!

  7. Matilde 4 mesi fa
    Rispondi

    E’ proprio vero, tante volte andiamo in giro per il mondo e poi ignoriamo le cose che sono dietro l’angolo. Io abito a Vicenza e sono stata solo molto tempo fa nel parco della Lessinia: approfitto di questo momento particolare per dedicarmi al turismo di prossimità e prendo nota di questa meta, grazie per avercela fatta scoprire.

    • Ciao Matilde! Anche noi cerchiamo mete vicine, il parco ha molte particolarità naturalistiche e merita una visita. Non dista molto da Vicenza, vi aspettiamo!

  8. Helene 4 mesi fa
    Rispondi

    Non avevo mai sentito parlare di questo ponte ma sembra davvero particolare, soprattutto per la sua origine. Grazie per le indicazioni, me le segnerò nel caso in cui passassi in zona.

    • Ciao Helene! Il posto è facilmente raggiungibili ed è un’escursione anche adatta ai bambini, se passate da queste parti fate una piccola deviazione perché la merita.

    • Sara 4 mesi fa
      Rispondi

      Trovo molto interessante che Dante Alighieri sia stato qui e abbia deciso di riportare la sua visione del posto in uno dei gironi. Sembra un luogo molto suggestivo.

      • Ciao Sara! Questo è effettivamente un luogo suggestivo, la sua particolarità lo rende unico.

  9. Francesca 4 mesi fa
    Rispondi

    Sai che non avevo mai sentito parlare di questo parco, né tantomeno del ponte? E’ proprio vero che noi italiani conosciamo poco il nostro paese, eppure basterebbe guardarci intorno per vedere che siamo circondati da meraviglie. Comunque il fatto che abbia ispirato uno dei gironi dell’inferno di Dante mi incuriosisce un sacco, dev’essere emozionante vederlo dal vivo 🙂

    • Ciao Francesca! E’ il momento giusto per scoprire piccoli scorci d’Italia, questo luogo è adatto anche ai meno esperti di montagna ed è facilmente raggiungibile e molto suggestivo!

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