Il Museo delle cere di New York

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Se credete di aver visto tutto a New York, vi sbagliate! Guardatevi attentamente attorno, potreste trovarvi davanti a personaggi famosi del calibro di Scarlett Johannson, Sandra Bullock, Megan Markle o Michelle Obama. No, non passeggiano indisturbate tra le vie di Manhattan, le troviamo tutte al Museo delle cere Madame Tussauds!

Il noto museo raccoglie, in diverse sezioni, personaggi storici, musicisti, attori, politici, sportivi e persone di rilievo del panorama americano e non solo. Tutti i soggetti esposti sono a grandezza naturale e riprodotti in cera.
Passeggiando per Midtown abbiamo pensato di provare questa esperienza per trascorrere qualche spensierata ora fuori programma. Una volta entrati basta percorrere il tragitto suggerito, un dedalo di corridoi che si snoda su vari piani e che sorprende anche i più scettici.

Claudia

La storia

Il Museo delle cere non è mai stato tra i nostri primari obiettivi in tema di luoghi da visitare ma, una volta varcata la soglia, ci siamo fatte trasportare dalla sua storia. La nascita di questi musei si deve a Madame Tussauds, donna di origini alsaziane che nel Settecento iniziò a scolpire statue in cera per lezioni di anatomia e mostre divenendo, dopo svariate esposizioni itineranti, la fondatrice del primo Museo delle cere a Baker Street, Londra.
Oggi questi ambienti sono esposizioni al limite tra riproduzioni palesemente tali e un sensazionale iperrealismo; in ogni caso, regalano ai visitatori un momento di divertimento in cui potersi avvicinare ai propri beniamini, anche se di cera.

Le statue

Girando fra le varie sale si ha la sensazione di essere nei backstage dei concerti o dietro le quinte di famosi talk show, ma anche nelle dimore di artisti come Dalì o nello studio di Einstein. Dietro tutte queste sculture ci sono in realtà un lunghissimo lavoro e una cura capillare. Per creare una statua, dopo aver identificato il soggetto, sono necessari più di tre mesi.

Samantha

Si inizia con una seduta di tre ore con la persona di cui vengono misurati accuratamente viso, mani e corpo e a cui vengono scattate 180 fotografie da ogni angolazione. Si verifica poi il colore della carnagione, dei capelli e degli occhi; questi ultimi vengono costruiti a mano da abili scultori con un lavoro di 15 ore. Per i denti viene effettuato un calco ma occorreranno 30 ore per ricostruirli in resina. Per l’acconciatura bisogna pazientare almeno 5 settimane e, una volta inseriti a mano tutti i capelli, si procede al lavaggio e alla messa in piega. Una volta assemblate mani e testa, si procede con gli ultimi ritocchi e con il make up.

La statua è così pronta! Prima di arrivare nella sala del museo viene però allestito un vero e proprio set fotografico e, solo dopo l’approvazione del personaggio originale (se in vita, naturalmente!), si procede con l’inaugurazione. Un vero lavoro di maestria di tecnici, scultori, acconciatori e fotografi che si impegnano anche nella manutenzione delle statue; non ci crederete ma anche loro invecchiano e necessitano periodicamente di un restyling con tanto di lavaggio dei capelli e nuovo make up.

Il museo vanta una sezione speciale e unica: la Ghostbusters Experience. Chi ha vissuto l’infanzia negli anni Novanta conosce benissimo Slimer e gli acchiappafantasmi, qui riprodotti in chiave accattivante. Si scende all’interno di una stanza scura circondata da un alone di mistero e vari suoni: un telefono squilla, forse è il caso di rispondere e di invocare l’aiuto dei Ghostbusters! La scena è ispirata al film uscito nel 2016 – ambientato ovviamente a New York – e si può ammirare una riproduzione della moto Ecto-2 e del Pke Meter, l’originale rilevatore di energia utilizzato per catturare i fantasmi e proveniente direttamente dal set del film.

Il nostro curioso fuoriprogramma si è in realtà rivelato una vera e propria scoperta e, dopo svariate foto ricordo con gli ignari vip, ci siamo recate all’uscita.
Non possiamo che ammettere che negli States tutto è davvero possibile, anche incontrare Michelle Obama!

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26 Commenti
  1. Elisa 2 mesi fa
    Rispondi

    Io sono stata in quello di Londra diversi anni fa e devo dire che mi ero proprio divertita!

    • Ciao Elisa! Noi ancora non siamo state in quello di Londra ma è una tappa che non trascureremo.

  2. Claudia 2 mesi fa
    Rispondi

    Ho visitato il museo delle cere di Madame Tussaud alcuni anni fa a Londra e devo dire che anche io mi sono divertita un sacco a scattare foto assurde con le statue presenti 🤣 Non sapevo ci fosse anche a NY!

  3. Julia 2 mesi fa
    Rispondi

    Non ho mai visitato un museo delle cere ma è un sacco divertente “incontrare” tutti questi personaggi e scattare foto divertenti.

    • Ciao Julia! Te lo consigliamo, magari uno in europa…è molto divertente. Si sfatano anche molte convinzioni sugli aspetti fisici dei personaggi visti solamente in foto o in TV, qualcuno è più altro o più basso, altri sono più magri…

  4. Ho subito immaginato di mettere un dito nel naso a Trump!
    Trovo molto divertente questo museo, credo mi sarei divertita un mondo perché sono molto giocherellona.

    • Ciao Sara! Si la parte bella del museo è poter farsi una foto con Dalì nel suo atelier, con Obama come se si fosse in un comizio o con tanti altri personaggi…abbiamo una serie di foto molto simpatiche! Il divertimento è assicurato.

    • Salvina 2 mesi fa
      Rispondi

      Tornerei a NY mille volte e dopo aver letto il tuo articolo ho un motivo in più per farlo! Mio figlio ne sarebbe entusiasta!!

      • NY merita una visita accurata, ma anche divertente! Inserisci il museo nella lista dei posti da vedere, ne vale la pena.

  5. Posso dire? Alla statua di Trump avrei fatto di peggio. Ci sono I controllori? XD Anche qui abbiamo il museo delle cere (a Londra, intendo) ma il prezzo proibitivo me l’ha sempre fatto saltare…

    • Ciao Serena! Ci sono delle regole, ovviamente non si possono abbracciare, tirare, ecc. ecc. Siamo riuscite a visitare tutto con molta calma essendo tra le ultime prima della chiusura. Proveremo anche Londra, sappiamo che è un salasso ma è una di quelle cose da provare.

  6. Raffaella 2 mesi fa
    Rispondi

    Sono stata in quasi tutti i Musei delle Cere di Madame Tussauds d’Europa. Quello di New York mi manca. Non vedo l’ora di poterci andare.

    • Ciao Raffaella! Per noi è stata la prima visita di questo genere, speriamo di farne altrettante anche in città più vicine e soprattutto di vedere il primo museo a Londra.

  7. Michela 2 mesi fa
    Rispondi

    Io ho visitato quello di San Francisco e ci sono entrata quasi gratis😍
    Ne ho parlato sul blog nell’articolo Depliant e Couponing

    • Ciao Michela! Addirittura a San Francisco, questo si che è da annotare per quando torneremo negli States!

  8. Helene 2 mesi fa
    Rispondi

    I musei delle cere mi hanno sempre affascinato. Lo scorso inverno volevo visitare quello di Barcellona ma alla fine per mancanza di tempo ho dovuto rinunciarci. Questo di New York sembra davvero carino.

    • Ciao Helene! Questo museo è stata una deviazione molto interessante. Se andremo a Barcellona proveremo a metterlo sulla nostra lista, ci piacerebbe vederne altri.

  9. silvia 2 mesi fa
    Rispondi

    Ho visitato Madame Tussaud di Londra ma non di New York purtroppo, troppe cose da vedere nella Grande Mela! Peccato però perché dalle tue foto sembra molto simpatico! Segno per il prossimo viaggio 😉

    • Ciao Silvia! Tienila come opzione per un possibile ritorno a New York, è veramente curioso come museo!

  10. Cla 2 mesi fa
    Rispondi

    Non ho visto il museo delle cere a New York, ma sono stata a quello di Londra. Una visita divertente.

  11. Valentina 2 mesi fa
    Rispondi

    Siamo capitati a Madame Tussaud’s per caso, in una piovosa serata newyorkese e abbiamo deciso di visitarlo, essendo incluso nel New York Pass. Un’esperienza molto carina e divertente, anche se abbiamo preferito quello di Londra.

    • Noi non abbiamo visto quello di Londra, ma è stata un’esperienza molto divertente. Merita un fuori rotta!

  12. Irene 2 mesi fa
    Rispondi

    Siamo stati al museo delle cere di Berlino e ci è piaciuto molto. A Ny però abbiamo deciso di saltarlo per paura che fosse un po’ la stessa esperienza..

    • Non abbiamo visto quello di Berlino, sarà per la prossima volta. Ogni museo ha delle aree uniche e i personaggi non si ripetono mai. Ovviamente i temi sono i medesimi…

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