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Alla scoperta di Villa La Rotonda

Lo sapete che questa villa è l’esempio architettonico più studiato e imitato in tutto il mondo?
E se chiedete agli addetti del settore di citarvi l’opera più importante e famosa di Palladio, vi parleranno senza dubbio di Villa Almerico Capra detta anche La Rotonda?

Si è scritto copiosamente di questa villa e sui diversi misteri e curiosità che aleggiano su di essa.
Vi vogliamo raccontare gli aneddoti che più ci hanno colpito durante la nostra visita guidata in territorio vicentino.

Imitazioni.

Sono circa 80 gli edifici sparsi nel mondo che hanno preso spunto – o letteralmente copiato! – la nostra originale villa veneta.
L’esempio più bizzarro si erge sulla cima del monte Garizim, presso la città di Nablus che è una delle più grandi della Cisgiordania; l’edificio, la House of Palestine fatta costruire dal milionario palestinese Munib al-Masri fra il 1998 e il 2000, si rifà esattamente al progetto architettonico voluto e disegnato dallo stesso Palladio.
Secondo la tradizione biblica, su questo monte avvenne il sacrificio di Abramo.
Impossibile poi non citare la Casa Bianca di James Hoban (chi non ne conosce le sembianze?) o la casa Monticello di Thomas Jefferson, l’unica ad essere stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco negli Stati Uniti d’America. Il nome “Monticello” non fu casuale: venne scelto perché Villa La Rotonda si erge proprio su una collina, su un piccolo monte.
E questi sono solo alcuni degli esempi sparsi nel mondo che vi potremmo portare, ma torniamo in Italia! Anche l’architetto Vincenzo Scamozzi, colui che completò i lavori della villa, copiò il progetto per quella che oggi conosciamo come Villa Pisani a Lonigo, poco distante da qui.

22 settembre 1786

“Oggi ho visitato una splendida villa detta La Rotonda… forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza.”

GOETHE – VIAGGIO IN ITALIA

Proprietari.

Attualmente la villa è di proprietà di una storica e facoltosa famiglia vicentina (i Valmarana) che la custodisce dal 1912. La villa è ancora accatastata come immobile residenziale (e non come bene artistico-culturale), tanto che la famiglia ci paga imposte salatissime! Al tempo stesso, trattandosi appunto di proprietà privata, è la famiglia a dare il proprio benestare per le visite degli interni.
Ma come è giunta sino a noi questa villa?
Partiamo con il dire che questo splendido edificio ha più di 400 anni (portati benissimo).
Fu commissionata all’architetto Andrea Palladio nel 1566-67 da Paolo Almerico, che la desiderò come dimora dove ritirarsi alla fine della carriera ecclesiastica.
Almerico non riuscì a godersi pienamente la villa in quanto vi abitò durante la fase di costruzione; la cosa più singolare è che all’epoca i nobili abitavano al piano rialzato delle case, mentre lui fu costretto ad alloggiare al piano terra in attesa del termine dei lavori.
Tragico evento fu quando dovette decidere a chi affidare il progetto in seguito alla morte di Palladio avvenuta nel 1580.
Ne prese le redini l’architetto Vincenzo Scamozzi ma alla morte di Almerico, nel 1589, la villa non era ancora stata completata e passò in eredità al figlio che, non sapendo gestire l’intero patrimonio, lo dilapidò nel giro di due anni.
La villa venne così acquistata dai fratelli Capra; furono loro, nel 1620, a portare a termine il cantiere e a farne affrescare gli interni dai più famosi artisti locali.

Struttura.

La villa è perfetta. Sbalordisce per la sua eleganza architettonica ed estetica ma, al contempo, per la sua incredibile praticità.
Situata su una collina vicentina, non venne pensata come le classiche ville venete palladiane, finalizzate al contesto agricolo, ma come una vera e propria casa di lusso in un contesto urbano.
L’edificio è di pianta quadrata, ogni angolo è rivolto verso un punto cardinale e da ogni lato, di eguale valore e importanza, si gode di una vista differente sul paesaggio circostante.
Apparentemente potrebbe assomigliare ad un tempio greco-romano ma è molto di più. Ogni elemento dell’edificio è matematicamente incastonato nel tutto grazie all’uso di due forme geometriche semplici e perfette: il cerchio e il quadrato, simboli rispettivamente di equilibrio virtuoso e di vizi terreni.
A portare armonia nella sua complessità vennero attuati dei piccoli trucchi architettonici, fra tutti quello di rendere la struttura leggermente rientrante man mano che ci si allontana dal suolo.
A proposito, la villa non fu costruita su delle fondamenta ma poggiata semplicemente sulla pietra della collina.

Lo sguardo percorre le scalinate con ai lati le sculture in pietra per entrare nella maestosità della stanza rotonda, fulcro pulsante della villa da cui si diramano tutte le altre stanze.
Qui gli affreschi, sovrastati da otto figure di divinità olimpiche, si alternano fra la rappresentazione di putti e figure femminili e colonnati dipinti (che, a primo impatto, sembrano veri).
Alzato lo sguardo al cielo, non si può rimanere indifferenti alla bellezza della cupola centrale che, sul progetto iniziale di Palladio, doveva essere più alta e illuminata da una lanterna.
Abbassato lo sguardo, sempre al centro della stanza, si trova un grande mascherone in pietra con fessure al posto degli occhi e della bocca. Inizialmente doveva fungere da raccoglitore di acqua piovana ma, una volta chiusa la cupola, la sua funzione primaria è diventata quella di canale d’areazione… una vera e propria aria condizionata naturale!

Se ancora non siete convinti sulla bellezza di questa villa, vi basti pensare che venne scelta nel 1979 dal regista Joseph Losey per ambientare alcune scene del film Don Giovanni.

Come detto a inizio articolo, questo edificio è una proprietà privata pertanto gli interni non sempre sono aperti al pubblico. Vi consigliamo quindi di monitorare gli eventi pubblicati sulla pagina Facebook di Villa La Rotonda Vicenza.
Noi siamo rimaste piacevolmente stupite da tanta perfezione architettonica invidiataci da tutto il mondo, e voi? Avete già avuto occasione di visitare una villa palladiana?

20 Commenti
  1. Raffaella 7 mesi fa
    Rispondi

    Amo visitare e scoprire la storia delle dimore storiche presenti nel nostro Paese. La Rotonda è un’icona, ma non sono ancora riuscita a visitarla di persona.

    • Ciao Raffaella! Appena si potrà te la consigliamo, controlla bene se gli interni saranno visitabili perché non sempre sono aperti al pubblico.

  2. Carmen 7 mesi fa
    Rispondi

    Quanto l’ho studiata negli anni dell’università! Ma non pensavo che avesse avuto così tante imitazioni…

    • Ciao Carmen! Dal vivo è molto particolare. Noi abbiamo scoperto tutti questi aneddoti inaspettati visitandola!

  3. Cla 7 mesi fa
    Rispondi

    Che bella questa villa. Non ci sono mai stata, ma la terrò presente la prima volta che mi troverò in quelle zone.

  4. mara 7 mesi fa
    Rispondi

    Una struttura architettonica davvero molto particolare ne avevo sentito parlare e devo dire che è davvero molto bella

  5. Julia 7 mesi fa
    Rispondi

    Bellissima! Quando pianificherò un viaggio nella zona seguirò sicuramente la pagina Facebook per gli eventi. È un luogo da non perdere

  6. Che incanto!! Questa è una zona da noi ancora poco battuta, ma credo che quando si potrà riprendere a viaggiare, ci fionderemo nelle più accattivanti località italiane, non tralasciando tesori come questi.

    • Sara 7 mesi fa
      Rispondi

      Una villa di tutto rispetto, oserei dire che è una vera e propria star! Da visitare sicuramente, grazie per le informazioni.

      • Grazie Sara! Sì, questa è la villa per eccellenza; la più famosa e una tappa fondamentale per l’architettura.

    • Cristina 7 mesi fa
      Rispondi

      Con me giochi in casa…perché sono di Vicenza! Non posso dirti che non è bella perché è meravigliosa! Devo assolutamente farci un tour all’interno appena si potrà ❤

      • Ciao Cristina! Siamo poco distanti dalla villa, tu che sei nei paraggi farai sicuramente meno fatica a raggiungerla…
        Attenzione ai parcheggi, lungo la via per raggiungere la villa è vietata la sosta.

    • Ciao Annalisa! Questo piccolo angolo di Vicenza nasconde delle ville incantevoli…vi consigliamo di programmare una tappa.

  7. Helene 7 mesi fa
    Rispondi

    Sono stata a Vicenza, città che mi è piaciuta molto, ma per questioni di tempo non sono riuscita a visitare la Rotonda. Mi sono riproposta di tornarci appena possibile.

    • Ciao Helene! La villa è un po’ fuori dal centro ma facilmente raggiungibile…ricordati di controllare gli orari di apertura prima di andarci, è una villa privata e non ha un orario fisso per il pubblico.

      • Michela 7 mesi fa
        Rispondi

        Non sapevo che per il progetto della Casa Bianca avessero preso spunto da questa villa. Ho sempre pensato fosse il tipico stile coloniale

        • Ciao Michela! Palladio ha ispirato molti, un vero emblema per l’architettura…arrivato fino oltre oceano.

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